35° Mostra - L'Arte della caccia

35° Mostra dei Ferri Taglienti - Scarperia

L'Arte della caccia

Dal 25 Maggio al 14 Settembre 2008

Il Museo dei Ferri Taglienti , continuando il lavoro di valorizzazione delle collezioni, propone quest’anno la mostra “L’Arte della Caccia – usi costumi segreti coltelli” che punterà l’attenzione sugli strumenti, in particolare coltelli, utilizzati nell’arte venatoria praticata da signori e principi, ma anche sulla attività di cattura della selvaggina più minuta condotta da contadini e popolani anche infrangendo leggi e norme che rendevano la caccia un privilegio dei ceti nobiliari .
La mostra è organizzata in sezioni tematiche che prendono in esame i variegati aspetti della attività venatoria così come si sono andati definendo nel tempo storico , giovandosi di un ricco e suggestivo repertorio iconografico – dai mosaici alle miniature, degli affreschi ai quadri, alle sculture , ai gioielli, agli arredi – adatto ad illustrare le tecniche di cattura nonché il valore simbolico attribuito alla preda ed al suo consumo.


Non può naturalmente mancare il riferimento al trattato sulla caccia scritto da Federico II che sarà in mostra ( in fac simile ) insieme ad altri preziosi manoscritti miniati .
Ma un’attenzione particolare sarà dedicata alla attività venatoria della famiglia Medici ed in particolare alle battute di caccia organizzate nelle Bandite mugellane di Cafaggiolo , Trebbio e Panna; infatti i boschi e le selve mugellane erano fra i preferiti per l’abbondanza e la varietà della selvaggina come è testimoniato anche dal poemetto giocoso scritto da Lorenzo il Magnifico , “Uccellagione di starne”, in occasione di una famosa battuta di caccia svoltasi nei boschi di Cafaggiolo.


Un ricco repertorio di coltelli da caccia , provenienti da diverse aree italiane, sarà illustrato per le qualità tecniche nonché per il carattere di vero e proprio manufatto d’arte raggiunto ; alle collezioni del museo si sommano i pezzi più pregiati della collezione Salvatici messi generosamente a disposizione dalla famiglia del collezionista e indimenticato collaboratore del Museo dei Ferri Taglienti.