42° Mostra - Token La Lama dei Samurai

 

42° Mostra dei Ferri Taglienti - Scarperia

Token, le lame dei Samurai” arte & tecnica della forgiatura in Giappone

 

Dal 01 Agosto al 27 Settembre 2015 

Per la quarantaduesima edizione della Mostra dei Ferri Taglienti la Pro Loco di Scarperia e il Centro di Ricerca sui Ferri Taglienti hanno deciso di rinnovare la collaborazione con l’Associazione Italiana per la Spada Giapponese (I.N.T.K.), che nell’autunno del 2013 aveva portato alla straordinaria dimostrazione di forgiatura a cura del maestro Yoshindo Yoshihara.

In quell’occasione il maestro, uno dei più abili e famosi al mondo e dichiarato “Tesoro vivente per la prefettura e la città di Tōkyō”, aveva affascinato i presenti con una suggestiva esibizione dell’arte tramandata oralmente di padre in figlio da centinaia di anni.

Questa volta invece, le sale nobili del Palazzo dei Vicari ospitano un nucleo di preziosissime lame giapponesi rese disponibili grazie ai prestiti dell’I.N.T.K. e di alcuni dei suoi membri.

L’esibizione illustra le fasi del processo di fusione dell’acciaio, ottenuto da speciali sabbie ferrose fuse nella fornace detta “tatara” e mostra anche una porzione dell’”acciaio gioiello”, nucleo di partenza per la forgiatura delle lame.

Tra le opere esposte ci sono lame di varie lunghezze, dai corti pugnali, chiamati tantō,ai wakizashi, spade tra i 30 e i 60 cm, fino ai tachi e katana superiori ai 60 cm.

L’arco temporale rappresentato va dai tachi più antichi del XIII e XIV secolo, fino a spade contemporanee forgiate da Yoshindo Yoshihara negli anni 2000. Molti sono gli esemplari appartenenti alla nuova era delle spade giapponesi, il XVI e XVII secolo.
L’allestimento delle opere in alcuni casi prevede che le lame siano esposte senza la loro montatura, in modo da rendere visibile anche la firma apposta sul codolo, ovvero la parte grezza che resta normalmente coperta dall’impugnatura.

Le altre incisioni visibili sulle lame, sono invece i ricchi “horimono”, disegni realizzati a bulino ai lati delle lame, raffiguranti draghi o divinità shinto.
Non mancano in mostra anche i foderi, in legno laccato con applicazioni in metallo, le impugnature in pelle di razza ricoperte da fasce di seta, cotone o pelle e le guardie, la parte più decorata delle spade, dove la maestria dei decoratori poteva sfogarsi per raffigurare paesaggi marini, fluviali o raffinati intrecci di fiori.
La mostra vuole quindi essere l’occasione per apprezzare i frutti di un’arte pregevole, figlia di un mondo lontano dal nostro, ma non così diverso per quanto riguarda la passione e l’abilità dei maestri forgiatori.